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sabato 6 febbraio 2016

"Non si può proibire ad un albero di essere albero e all'azzurro di diventare cielo"



Ferzan Ozpetek è uno dei miei registri contemporanei preferiti, lo amo profondamente forse perché nei suoi film trapela spesso una struggente malinconia. Qui riporto non solo il link ad una scena del film "La Finestra di fronte" (2003), dove in sottofondo possiamo apprezzare la splendida "Historia de un Amor", ma anche il testo della lettera a Simone che ascoltiamo dalla voce di Giovanna Mezzogiorno.

"Mio caro Simone, dopo di te il rosso non è più rosso, l'azzurro del cielo non è più azzurro, gli alberi non sono più verdi. Dopo di te devo cercare i colori dentro la nostalgia che ho di noi. Dopo di te, rimpiango persino il dolore che ci faceva timidi e clandestini. Rimpiango le attese, le rinunce, i messaggi cifrati, i nostri sguardi rubati in mezzo a un mondo di ciechi, che non volevano vedere perché se avessero visto saremmo stati la loro vergogna, il loro odio, la loro crudeltà. Rimpiango di non aver avuto ancora il coraggio di chiederti perdono. Per questo non posso più nemmeno guardare dentro la tua finestra. Era lì che ti vedevo sempre quando ancora non sapevo il tuo nome e tu sognavi un mondo migliore in cui non si può proibire ad un albero di essere albero e all'azzurro di diventare cielo. Non so se questo è un mondo migliore, ora che nessuno mi chiama più Davide, ora che mi sento chiamare soltanto signor Veroli. Come posso dire che questo è un mondo migliore? Come posso dirlo senza di te?"


Cri

domenica 16 febbraio 2014

Tutto sua madre..... ironico, esilarante, delicato.... una dichiarazione d'amore alla donne!


Tutto sua madre è il cammino di Guillaume, il percorso interno di accettazione della sua “omosessualità”.
Divertente, ironico, esilarante ma anche profondo e delicato.
Una vera scoperta del protagonista (Guillaume Gallienne)…….un protagonista a tutto tondo… attore (madre e figlio), regista, sceneggiatore…si muove da vero show-man dietro e davanti alla telecamera così come sulle tavole del palcoscenico.

Magnifica la scena in cui affronta una delle sue tante paure (“Ho sempre fatto tutto per paura…paura di deludere mia madre, soprattutto”) accompagnata da note altrettanto belle.


Tutto sua madre è soprattutto un film sulle donne, per le donne….una dichiarazione d’Amore a loro….a noi!

“La più grande diversità delle donne è il loro soffio……così gli ho imparati tutti….i loro soffi…tutti quei respiri che facevano battere il mio cuore all’unisono”



Cri

sabato 11 gennaio 2014

Philomena: amaro e ironico....arriva direttamente alle corde del cuore!


Philomena é la storia di una madre e di suo figlio ma anche quella dell'amicizia tra un un uomo e una donna distanti per età, credo, mentalità....
Irlanda, anni 50, convento di suore...una ragazza mette alla luce il "figlio del peccato" che presto le viene letteralmente strappato senza preavviso...sì perché deve pagare con il dolore, fin dal parto (parto podalico senza alcuna assistenza medica), il peccato commesso. 
Cinquant'anni dopo Philomena (Judi Dench) si mette in viaggio in compagnia di un giornalista (Steve Coogan) alla ricerca del figlio che non ha mai dimenticato, viaggio che per i due protagonisti costituirà un cammino anche interno e di confronto tra due mondi.

Una Dench semplicemente divina ma Coogan regge bene il passo.

Bella la fotografia e i paesaggi.

Amaro, ironico, toccante (commuove, diverte, fa sorridere).... arriva direttamente alle corde del cuore.

Cri

Ps se le suore (con tutto il rispetto per "il genere") non mi sono mai rimaste simpatiche ci sarà un motivo! Il film è, ahimè, basato su una storia vera.

domenica 29 dicembre 2013

Dietro i candelabri: dietro lo sfarzo...la solitudine



Ieri sono andata a vedere “Dietro i candelabri” un film di Steven Soderbergh con un Michael Douglas e Matt Damon decisamente trasformati.
E’ la storia del pianista e show-man Liberace (Michael Douglas), la cui carriera si sviluppò negli anni 50-70, o forse sarebbe meglio dire è la storia di lui e del giovane compagno Scott Thorson (Matt Damon), iniziata alla fine degli anni 70.
Una vita nello spettacolo, una vita di apparenza, di esagerazioni, eccessi ma anche di segreti non confessati (uno stile di vita chiaramente gay che tuttavia è sempre stato negato), di solitudine, di sofferenza…..un mondo kitsch (decisamente “pesante” la costosa villa del protagonista) nel quale i gioielli, il denaro, le pellicce, lo sfarzo sembrano voler colmare un vuoto….. un vuoto che niente e nessuno potrà mai colmare.
Erano anche gli anni in cui l’AIDS entrava prepotente a sconvolgere le nostre vite, a seminare il terrore per un male tanto sconosciuto quanto devastante.

Bravi entrambi gli attori… certo il trucco ha contribuito non poco a trasformarli ma l’interpretazione è comunque di tutto rispetto.

Cri

sabato 23 novembre 2013

Venere in pelliccia di Polanski....la recensione di CriBri



Ieri sera sono stata a vedere l'ultimo film di Roman Polanski: Venere in pelliccia.
Come il precedente, Carnage, la storia si svolge in poche ore, entro 4 mura, lasciando tutto alla bravura del registra e degli attori che in questo caso sono Mathieu Amalric e Emmanuelle Seigner.

Parigi, una serata qualunque...fuori perversa il temporale mentre dentro un teatro si incontrano il regista (Thomas), alla ricerca dell'attrice per il ruolo di Wanda in quello che è un suo adattamento del romanzo Venere in pelliccia,  e Wanda (casualità che attrice e personaggio abbiano lo stesso nome?) che sembra essere capitata lí per caso. Inizialmente appare come una attricetta ignorante, sciocca, trasandata: i capelli spettinati, il trucco sfatto dalla pioggia, il chewing-gum che mastica con fare volgare.
Thomas e Wanda cominciano a provare il copione e inizia un gioco a due dove si oscilla continuamente (e ambiguamente) tra rappresentazione teatrale e realtà, tra personaggi e persone.
A poco a poco Wanda cambia e non solo fisicamente...fantastica la scena ove in pochi secondi e con pochi gesti lei stessa si trasforma nel personaggio, nella donna dove bellezza, erotismo, sensualità esplodono. La trasformazione, come dicevo, non è solo fisica... Wanda progressivamente domina il teatro, si muove sicura tra le pagine di un copione che conosce meglio del regista stesso, cambia le luci di scena, suggerisce idee nuove accusando il testo di discriminazione sessista verso le donne ...il tutto davanti agli occhi increduli e affascinati di Thomas che, senza nemmeno rendersene conto, cade completamente nelle sue mani.

"...e Dio lo colpi e lo mise nelle mani di una donna"

Avevo già visto Emmanuelle Seigner in Frantic ma sinceramente non la ricordavo... decisamente brava in questo suo ruolo di Wanda. Una piacevole scoperta o meglio riscoperta!

Cri

sabato 17 novembre 2012

Amour - così realistico da toglierti il fiato!





In uno di questi freddi pomeriggi di autunno sono andata a vedere il film "Amour" da sola, perché le poche persone alle quali lo avevo chiesto hanno gentilmente declinato, conoscendone il tema. Come non capirle!
Amour é il difficile, straziante viaggio nella malattia, in un nemico più grande di noi che cambia la voce, il corpo, il volto della persone che amiamo ma non la loro anima e il loro cuore.  
Il regista ci conduce in questo viaggio senza note: i suoni che accompagnano le scene non sono colonne sonore ad effetto ma i suoni della quotidianità... l'acqua che scorre, il respiro dei protagonisti, il lento muoversi dei loro corpi... In fondo la vita, quella vera, è questa. 
Amour é talmente realistico da toglierti il fiato, da spingerti ad alzarti dalla poltrona per scappare da tanto dolore, dalle tue paure più recondite... alzarsi ed uscire per respirare di nuovo. Tuttavia dopo la sofferenza rimane il calore, il conforto di tanto amore... Amour...di George pour Anne, nel suo modo di alimentarla, di accarezzarla, di vestirla, di prendersene cura... di parlare e ricordare con lei, di ripercorrere insieme la loro vita... Amour in ogni sguardo, parola, gesto....anche nel gesto estremo di porre fine alla sua sofferenza ed umiliazione spegnendo per sempre quel corpo che non é più lei.

Jean-Louis Trintignant e Emmanuelle Riva semplicemente divini!

Cri

p.s. "che bello vivere... vivere così a lungo" (Anne)

sabato 28 aprile 2012

Piccole bugie tra amici - si ride e ci commuove a ritmo di una piacevolissima colonna sonora




Visto ieri sera dopo aver letto opinioni contrastanti su questo film francese. 
La storia parte da un tragico evento, il brutto incidente in moto di uno degli amici della compagnia protagonista di questo film, uno Jean Dujardin (Oscar 2012 per "The Artist") irriconoscibile e sfigurato nella sua bellezza. Il gruppo decide ugualmente di partire per le vacanze al mare, "rassicurati" da fatto che l'amico si riprenderà presto e poi, in fondo, "c'è solo 1 ora di volo da Parigi al luogo della vacanza, se qualcosa dovesse accadere possiamo sempre tornare". Una prima riflessione...."speriamo che gli amici non siano tutti così!".
Nel luogo di vacanza (splendidi posti che poi ho scoperto essere Arcachon e Cap Ferret) emergono e si accentuano tutte le fobie, ossessioni, segreti (e bugie) dei protagonisti, ognuno preso dalla propria storia con rari sguardi all'altro. Si ride e ci si commuove seguendo le singole ma intrecciate storie, e i 154 minuti di pellicola scorrono piacevolmente, nonostante la presenza in sala di una coppia di cafoni che commentava e rideva a sproposito. Mi chiedo ma perché questa gente non se ne sta sul divano di casa a ber birra ed eruttare, sarebbe più consono alla loro personalità. Con questo chiudo la parentesi, scusate ma mi hanno proprio irritato! 
Ho particolarmente apprezzato Francois Cluzet, il protagonista di un altro film francese del momento, "Quasi amici", e Marion Cotillard che non conoscevo. 
Il fiore all'occhiello é senza dubbio la colonna sonora che contribuisce a farti apprezzare i momenti "salienti" del film. Mi é talmente piaciuta che l'ho acquistata su iTunes subito, al mio rientro a casa. ;-) 


Solo un assaggio con "Kozmic Blues".

Concludo con un'ultima riflessione: a volte non sono necessarie tante parole e bei discorsi per far capire all'altro l'amore che nutri per lui/lei, é sufficiente un piccolo gesto.... basta un po' di sabbia! Questa se volete capirla dovete andare a vedere il film. ;-) 

Alla prossima
Cri 

sabato 25 febbraio 2012

The Iron Lady - una grande Streep per un film che non racconta la Lady di Ferro.




Il film si snoda tra presente (l’ottantenne Margaret Thatcher alle prese con la sua battaglia più dura, quella con una malattia che non lascia via di scampo, il Morbo di Alzheimer) e passato (flashback sulla carriera politica).

Sinceramente mi sarei aspettata una maggior attenzione alla figura politica della Thatcher e al suo operato come Primo Ministro britannico, durato 11 anni, per ben 3 mandati. Invece il film è molto incentrato sul presente… su dialoghi “immaginari” della protagonista con il marito Denis, morto da anni, sulle sue difficoltà a liberarsi del guardaroba dell’uomo e, di conseguenza, sulla difficoltà “a lasciarlo andare” (accettando di rimanere sola), sulla continua lotta contro il passare del tempo. Poco spazio è lasciato agli anni della ascesa della Lady di ferro, alla descrizione dei difficili anni da Primo Ministro, alle scelte politiche che ne hanno fatto un personaggio tanto famoso quanto criticato….sì, ci sono i momenti più importanti ma sono solo brevi flashback.

Il film, in alcuni punti, non scorre moltissimo ma la splendida interpretazione della Streep (adoro questa donna!!!) mi ha comunque tenuta inchiodata allo schermo. La amo soprattutto nei ruoli drammatici, dove dà il meglio di se stessa, ma come non apprezzarla anche nelle interpretazioni quali Miranda nel film “Il diavolo veste Prada”?


Come spesso accade vi lascio con qualche numero… Mary Louise Streep alias Meryl Streep…2 premi Oscar per “Kramer contro Kramer” nel 1979 e “La Scelta di Sophie” nel 1982 (candidata per ben 11 volte!!!), 8 Golden Globes (1982, ’83, ’84, 2003, ‘04, ‘07, 2010, 2012), 2 David di Donatello (1985, 1986)…


2012 84th Oscar Academy Awards à Tra le candidate come attrice protagonista c’è la Streep….secondo voi io per chi faccio il tifo??? :)


Cri