mercoledì 20 novembre 2013

Rinascita

Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che e’ passato
e’ come se non ci fosse mai stato.
Il passato e’ un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato e’ solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho gia’ visto
non conta piu’ niente.
Il passato ed il futuro
non sono realta’ ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.
(Alda Merini - Il mio passato)


Ogni rinascita non può essere che dolorosa… comporta affrontare i propri errori, le mancanze, i sensi di colpa per la propria e altrui sofferenza, il coraggio mancato, i rimpianti di un passato che si fa vivo nella mente con insistenza, prepotenza…..torna ineluttabile a ricordarci ciò che è stato e che non potrà mai più tornare.

Qualcuno mi ha detto: ricorda..."lacrime e sangue"...per cambiare...

Ogni rinascita non può essere che dolorosa ma… si rinasce per sentirsi di nuovo vivi… per emozionarsi, ancora una volta, sulle note di una canzone, leggendo le pagine di un libro, alla vista del tramonto, guardando la luna nel cielo di una limpida serata di autunno… di fronte ad uno splendido sorriso!

“...Il passato e’ un laccio che stringe la gola alla mia mente e toglie energie per affrontare il mio presente...…Devo liberarmi del tempo e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo che questo meraviglioso istante…”

Devo vivere questo meraviglioso istante, anche nel suo profondo dolore,
devo percorrere questo interno e solitario cammino....."lacrime e sangue...per cambiare" e per... rinascere!

Cri

mercoledì 30 ottobre 2013

Di sole e di azzurro - Giorgia




Voglio parlare al tuo cuore
leggera come la neve
anche i silenzi lo sai,
hanno parole

Dopo la pioggia ed il gelo
oltre le stelle ed il cielo
vedo fiorire il buono,
di noi il sole e l'azzurro sopra i nevai
Vorrei illuminarti l'anima
nel blu dei giorni tuoi più fragili, io ci sarò
come una musica,
come (una) domenica di sole e d'azzurro
Voglio parlare al tuo cuore
come acqua fresca d'estate
far rifiorire quel buono di noi anche se tu, tu non lo sai

Vorrei illuminarti l'anima
nel blu dei giorni tuoi più fragili, io ci sarò
come una musica,
come (una) domenica di sole e d'azzurro.
Vorrei liberarti l'anima,
come vorrei nel blu dei giorni tuoi e fingere che ci sarò
come una musica,
sempre domenica
di sole e d'azzurro
Voglio parlare al tuo cuore
voglio vivere per te di sole e d'azzurro



"Voglio parlare al tuo cuore.... rifiorire quel buono di noi anche se tu, tu non lo sai"
Cri

mercoledì 19 giugno 2013

Tu, noi e le nostre amate Dolomiti



So che ci guardi da lassù, seduta su di una nuvola, con il tuo splendidio musetto da un orecchio giù ed uno su. Anche se per la prima volta, dopo tante estati insieme su queste meravigliose montagne, non sei più fisicamente con noi, lo sei nei nostri cuori, insieme a Kimba e per sempre.

Ci manchi!

Cri

giovedì 13 giugno 2013

I cani lo sanno – Si sorride, si ride e ci si commuove…tutto in 149 pagine



Cari amici,

ho appena finito di leggere questo libro: “I cani lo sanno. Elogio dello sguardo rasoterra” di Andrea Scanzi.

Dico subito che...chi ha un cane o ne ha avuto almeno uno deve assolutamente leggerlo. Ne vale la pena, ve lo assicuro!

Se devo essere sincera, fino a poco tempo fa, non conoscevo Andrea Scanzi, poi l’ho visto durante una puntata di "Otto e mezzo" in cui era ospite anche la Biancofiore (meglio evitare commenti su di lei altrimenti divento cattiva e vado fuori tema). Incuriosita dalla sua persona (di Scanzi, intendo) ho deciso di visitare il blog di cui è autore e sono venuta così a conoscenza di questo libro.
Per prima cosa vedendo l’immagine di copertina ho detto: “accidenti, ma questa è Kimba”, devo chiedere i diritti per la foto :-). Poi, visto l’argomento, ho deciso che dovevo assolutamente leggerlo. Così è stato: comprato e divorato!

Amici dei nostri amici a 4 zampe, ripeto, leggetelo! Perché?
Perché mette di buon umore, fa sorridere (anzi proprio ridere!) e in alcuni momenti commuovere.

Mi è piaciuto tutto ma in particolare alcuni capitoli come:

Lecco, dunque sono – Kimba è dispensatrice di leccate!
Pongo sotto le zampe – perfettamente d’accordo con l’autore per quanto riguarda l'odore dei cani. Chi dice che puzzano non capisce niente o semplicemente dà al suo cane di tutto un po' al posto di quello che dovrebbero mangiare.
Ci guardano – l’episodio dell’abbordaggio riportato a pagina 78 mi ha strappato una sonora risata, ma non è stata l’unica del libro
Mi guardano – Ne so qualcosa anch’io. A volte mi sento quasi in imbarazzo :-)
Tutto il peso dei tuoi sbagli – Forse perché ho perso da poco la mia Briciola ma, accidenti, qui le lacrime sono proprio scese di brutto!

E’ solo un assaggio di questo piccolo ma intenso libro sui nostri fedeli amici a 4 zampe. Il resto tocca a voi scoprirlo.


Cri

giovedì 2 maggio 2013

La storia di Elsa Morante


Un' amica di vecchia data ieri mi ha fatto notare che il blog era fermo da un bel po'. Logicamente ne ero consapevole anche prima di sentirmelo dire ma pensare che qualcuno era più volte passato di qui per leggermi trovando solo post "datati" (se non un breve pensiero del 24 marzo) mi ha fatto piacere e, contemporaneamente, stimolato a tornare a scrivere. 

Lo faccio parlandovi di un libro concluso alcuni mesi fa: La storia di Elsa Morante.

Molti di voi lo avranno letto alle superiori o comunque molto prima di me, io invece ho incontrato questo capolavoro solo lo scorso anno.




Ambientato nella Roma della seconda guerra mondiale e dell'immediato dopoguerra, vengono descritti gli eventi di quegli anni vissuti con gli occhi dei protagonisti che, tra stenti, disperazione e dolore, vivono un'esperienza che nessuno mai dovrebbe provare.




Che dire?

Parto dalle poche note negative. Ho trovato il testo troppo lungo e dispersivo in alcune parti, mi riferisco soprattutto agli ultimi anni, il 1946 e ’47. Talvolta, qui, ho fatto fatica ad andare avanti, cosa che nei precedenti capitoli non mi era successo ma per il resto mi ha veramente appassionato.

Altre volte mi sono emozionata leggendo un libro ma mai, proprio mai, mi è capitato di dovermi fermare perché le lacrime scendevano così tanto da non permettermi di continuare. E’ quello che mi è successo negli ultimi attimi, quando Ida torna a casa.

Ho trovato unico il modo di descrivere della Morante, la sua capacità di farmi percepire, di farmi vivere emozioni, pensieri, paure, angosce dei protagonisti. 

Ida, Useppe e Bella ….tre personaggi che ho sentito, vissuto e amato.




"Non potranno mai più separarci, in questo mondo"



Cri