sabato 28 aprile 2012

Piccole bugie tra amici - si ride e ci commuove a ritmo di una piacevolissima colonna sonora




Visto ieri sera dopo aver letto opinioni contrastanti su questo film francese. 
La storia parte da un tragico evento, il brutto incidente in moto di uno degli amici della compagnia protagonista di questo film, uno Jean Dujardin (Oscar 2012 per "The Artist") irriconoscibile e sfigurato nella sua bellezza. Il gruppo decide ugualmente di partire per le vacanze al mare, "rassicurati" da fatto che l'amico si riprenderà presto e poi, in fondo, "c'è solo 1 ora di volo da Parigi al luogo della vacanza, se qualcosa dovesse accadere possiamo sempre tornare". Una prima riflessione...."speriamo che gli amici non siano tutti così!".
Nel luogo di vacanza (splendidi posti che poi ho scoperto essere Arcachon e Cap Ferret) emergono e si accentuano tutte le fobie, ossessioni, segreti (e bugie) dei protagonisti, ognuno preso dalla propria storia con rari sguardi all'altro. Si ride e ci si commuove seguendo le singole ma intrecciate storie, e i 154 minuti di pellicola scorrono piacevolmente, nonostante la presenza in sala di una coppia di cafoni che commentava e rideva a sproposito. Mi chiedo ma perché questa gente non se ne sta sul divano di casa a ber birra ed eruttare, sarebbe più consono alla loro personalità. Con questo chiudo la parentesi, scusate ma mi hanno proprio irritato! 
Ho particolarmente apprezzato Francois Cluzet, il protagonista di un altro film francese del momento, "Quasi amici", e Marion Cotillard che non conoscevo. 
Il fiore all'occhiello é senza dubbio la colonna sonora che contribuisce a farti apprezzare i momenti "salienti" del film. Mi é talmente piaciuta che l'ho acquistata su iTunes subito, al mio rientro a casa. ;-) 


Solo un assaggio con "Kozmic Blues".

Concludo con un'ultima riflessione: a volte non sono necessarie tante parole e bei discorsi per far capire all'altro l'amore che nutri per lui/lei, é sufficiente un piccolo gesto.... basta un po' di sabbia! Questa se volete capirla dovete andare a vedere il film. ;-) 

Alla prossima
Cri 

domenica 8 aprile 2012

Buona Pasqua 2012 da CriBri



Cari amici,

auguriamo una serena Pasqua a voi e ai vostri cari.
Il nostro pensiero va soprattutto a coloro che stanno passando un difficile momento...sperando che presto sia solo un brutto ricordo.

La vita è talmente preziosa che ogni giorno merita di essere vissuto il più intensamente possibile. 

CriBri

sabato 7 aprile 2012

CriBri ha il suo contact form personalizzato!


Avrete notato (o forse no) che da qualche settimana è presente nella sidebar (per i neofiti, è la barra laterale) un modulo personalizzato per contattare CriBri.
Una serie di impegni non mi ha permesso di ringraziare adeguatamente la creatrice di questo carinissimo contact-form ossia Iole. Ho incontrato Iole per caso, navigando nel vasto mondo del web ed è stato un piacere conoscere una persona non sono molto disponibile e cortese ma anche (e soprattutto!) bravissima.

Grazie Iole!!!

Potete utilizzare il contact form per qualsiasi motivo.... se, ad esempio, volete contribuire a "Il meglio della vita" oppure a "Citazioni preferite" (per i dettagli vi rimandiamo a tali pagine)....contribuito che sarà ben gradito....oppure scriverci anche solo per un saluto. La vostra mail non sarà in alcun modo resa nota.

CriBri

giovedì 22 marzo 2012

Le luci di settembre - Coinvolge senza appassionare né emozionare


Ho finito questo libro di Carlos Ruiz Zafón da pochi giorni. Leggendo la trama e sapendo che é stato scritto soprattutto per giovani lettori, non mi aspettavo le emozioni e il coinvolgimento che ho provato per "L'ombra del vento" e "Il gioco dell'angelo" che considero i suoi capolavori. Premesso questo, posso solo dire che l'ho letto abbastanza rapidamente; il libro scorre e in parte coinvolge, nel senso che, appena finito un capitolo, ero incuriosita ad andare avanti con il successivo ma non sono riuscita ad appassionarmi più di tanto alla storia (troppo fantasiosa) né ai personaggi.
Continua a piacermi il modo di scrivere di questo autore, la capacità di descrivere i dettagli senza mai annoiare, quel velo di malinconia che accompagna i suoi scritti, la nostalgia per un passato che non puó più tornare...ma continuo anche a leggere le sue opere (Marina, Il palazzo della mezzanotte) sperando di rivivere le emozioni provate con i suoi capolavori e questo, puntualmente (ahimé), non accade.

Cosa posso aggiungere? Aspetto di leggere "Il prigioniero del cielo" sperando di ritrovare il Carlos Ruiz Zafón che ho amato con L'ombra del vento.


Cri

venerdì 2 marzo 2012

Il cinema e la musica – parte III


Visto che la notte degli Oscar è ancora nell’aria dedico questo nuovo capitolo “ Il Cinema e la musica” a tre film da Oscar!
(Come sempre cliccate sul titolo per essere collegati a youtube).

Il padrino – chi non conosce sia il film sia la colonna sonora? Sono passati 40 anni (1972) ma lo rivedo sempre molto volentieri anche per ascoltare le note indimenticabili che hanno contribuito a farne un capolavoro.
Di Francis Ford Coppola, è la storia della famiglia Corleone interpretata da attori di tutto rispetto come Marlon Brandon, Al Pacino, Robert Duvall e Diane Keaton. Nominato a 10 premi oscar, ne vinse 4. La colonna sonora è di Nino Rota.

La scelta di Sophie – in onore della grande Merly Streep che pochi giorni fa ha vinto il suo terzo premio Oscar (con “The Iron Lady”) ricordo la colonna sonora di questo film con il quale lei vinse la sua prima statuetta come attrice protagonista ed io cominciai ad adorarla ;).
Siamo nella New York del 1947 dove Sophie, donna polacca reduce dalla tremenda esperienza dei lager nazisti, vive con Nathan, ebreo ossessionato dal ricordo dell’olocausto. A loro si aggiunge Stingo; tra i tre nasce una profonda amicizia, turbata dall’instabilità di Nathan e dallo straziante ricordo della “Scelta di Sophie”. E’ un film del 1982, del regista Alan J. Pakula. Devo proprio rivederlo! 4 Nomination agli Oscar, 1 vinto (Merly Streep).

Love Story – anche questo è uno dei film dove la colonna sonora ha contribuito a mantenere vivido il ricordo delle scene in chi lo ha visto. Di Arthur Hiller con due giovanissimi Ali MacGraw e Ryan O’Neal, è un film del 1970. La trama? Il titolo basta a descriverla….è la storia d’Amore con l’A maiuscola….al di là delle diversità e dei conformismo. Straziante il finale così come le note di Francis Lai. 6 Nomination agli Oscar, 1 vinto (Miglior colonna sonora originale….. non poteva esser altrimenti!)

Alla prossima
Cri

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